Dalla teoria dell'Homo Novus del poeta Gottfried Benn alla prassi del milite/filosofo di E. Jünger:
"È criminale vedere l'uomo nuovo in una maniera onirica.
Non lo si deve costruire con una fede ingenua, bisogna invece forgiarlo: egli dev'essere pronto alla lotta, che non può apprendere per mezzo delle leggende, dei racconti di fiabe, dei Minnsanger: l'apprenderà nella pioggia delle frecce, fra i nemici, per il tramite delle idee. Non ci sarà più pace in Europa [...]
È necessaria una trascendenza militante"
(G. Benn)
