Foiba di Kremenar, era il 1° aprile 1943 e vennero uccisi 130 Carabinieri comandati dal Tenente Colonnello Giuseppino Ricci, a sua volta ucciso:
“Molti albanesi si macchiarono dei più efferati genocidi, come Mehmet Shehu, uno dei più temibili aguzzini, diventato dopo la guerraPrimo Ministro, il quale per sua opera fu scoperta una fossa a Shipeska vicino Korca con dentro centinaia di cadaveri, molti dei quali scorticati vivi, coi i piedi montati su ferri di cavallo e con organi genitali tagliati. Per mano dello stesso criminale furono sepolte vive, dico vive, centinaia e centinaia di persone catturate, uomini donne e bambini, tra cui stranieri e dissidenti, solo perché non condividevano l’ideologia comunista”.
(Magagnino, “La foiba di Kremenar e l’eccidio della Colonna Gamucci”, Porto Seguro 2022)

