OSWALD SPENGLER: "Una riflessione sulla morfologia delle civiltà, sul tramonto delle culture, sulla tecnica e sulle forme del potere nell'età terminale della modernità", ne hanno parlato in un incontro di elevato interesse Andrea Anselmo, Francesco Boco, Lorenzo Di Chiara.
Per quel che mi riguarda provo a dare una estrema sintesi del pensatore tedesco in questi termini, facendolo attraverso una delle sue opere fondamentali per il nostro Occidente:
Oswald Spengler In “Anni decisivi” (in Italia uscito grazie a Bompiani nel 1934) scrisse:
«Ma il declino della famiglia bianca, espressione inevitabile del vivere nelle metropoli, si propaga oggi alla “razza” delle Nazioni distruggendola.
Il significato di maschio e femmina va perduto, e la volontà di perpetuarsi vien meno. Si vive solo per sé stessi non per l’avvenire delle generazioni [...] la Nazione in quanto società [...] minaccia di dissolversi in una somma di atomi privati [...]
La letteratura liberal-socialista sulla questione ruota tutta attorno a questo suicidio della razza bianca […] Non possiamo permetterci di essere stanchi. Il pericolo batte alla porte. Gli uomini di colore non sono pacifisti [...] Se noi la deporremo saranno loro a raccogliere la spada»
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