domenica 21 settembre 2025

I comunisti: sempre uguali a loro stessi

I COMUNISTI: SEMPRE UGUALI A LORO STESSI

Diversità dei Comunisti italiani? 

Così polemizzò Giorgio Bocca col duro d'orecchi Pietro Ingrao ("La Repubblica" 9 gennaio 1990):


… e i comunisti italiani furono così 'diversi' dai loro compagni stranieri anche tra il 1943 e il 1948? 

Questo scrisse su "L'Unità" del 29 aprile 1945 il 'moderato' Giorgio Amendola il quale, assieme ad altri, apertamente incitò alla strage di massa a 'liberazione' avvenuta. 

Un massacro che puntualmente si concretizzò e che produsse 50.000 vittime accertate e passate sotto un calcolato silenzio per troppo tempo:


… ma in fondo quanto poi potevano esser 'migliori' e 'diversi' i comunisti italiani se molti di loro passarono dalla scuola politica sovietica? 

Aleksandr Nikolaevič Jakovlev, un vecchio bolscevico, soldato nella Seconda Guerra Mondiale fino a diventare collaboratore di Gorbaciov, ha spiegato cosa si insegnava in quel di Mosca: