TITO E I SUOI 100 MILA INFOIBATI
(articolo de "Il Piccolo" del 17 ottobre 2020)
Negli ultimi anni sono stati fatti dei grandi sforzi per riportare a galla le Verità sommerse sui crimini di Tito e compagni assassini. Nonostante i negazionismi e i ricatti politici, nonostante le censure e le intimidazioni di parte durate per troppi decenni, si scopre ora che i numeri sono più terrificanti di quanto si potesse pensare e c'è da giurarsi che di strada ce ne sta ancora tanta da fare se si pensa ai tanti documenti occultati, distrutti o depositati in chissà quale archivio, non esclusi quelli del PCI, e mai pubblicati.Ma non tutti possono capire e non si può pretendere che tutti possano comprendere neppure davanti alla oggettività e infatti proprio poco tempo fa mi sono virtualmente imbattuto in due miseri personaggi che inneggiavano alle foibe. La repulsione avrebbe fatto intervenire in diversi. I due avrebbero cambiato idea? No! La gramigna rimane gramigna non diventa grano! E poi cosa ci sta di più ridicolo nel vedere due piccoli vili esserini talmente tanto tronfi da sentirsi dei ciclopici valorosi eroi?