giovedì 9 ottobre 2025

Un romanzo e la sfida di Ceauşescu a Mosca - Delirul - Marin Preda

UN ROMANZO E LA SFIDA DI CEAUSESCU A MOSCA

DELIRUL - MARIN PREDA 

Nel 1975 un romanzo fece infuriare l'URSS

In diverse occasioni la Romania fino ad allora era entrata in contrasto con Mosca, in tante altre vi entrerà negli anni successivi. 

Probabilmente solo l'impopolarità delle invasioni dell'Ungheria nel 1956 e della Cecoslovacchia nel 1968 salvarono la Repubblica Socialista di Romania da un attacco dell'Armata Rossa.

Il libro che scatenò le ire del Cremlino fu "Delirul" di Marin Preda. In quelle pagine l'autore aveva definito la Bessarabia "un territorio che i nemici hanno strappato al corpo della nostra patria"; la Bessarabia era stata inglobata dall'Unione Sovietica dal 1940, temporaneamente riconquistata durante la Seconda Guerra Mondiale ricadde poi sotto il potere dei Soviet. 

I "nemici" erano dunque i russi. 

Preda però scrisse dell'altro: "è stato chiamato dalla provvidenza per costituire uno scudo contro tutti i pericoli che ci minacciano e contro i nostri nemici"; colui che era stato "chiamato" era niente poco di meno che Ion Antonescu, Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno di Romania, di fatto dittatore dal 5 settembre 1940 al 23 agosto 1944, il quale aveva governato per un breve periodo assieme ad alcuni esponenti della Guardia di Ferro di C.Z. Codreanu, barbaramente assassinato nel 1938 per volontà del Re Carol II

Antonescu perciò aveva affrontato i "pericoli" e i "nemici" della Guardia di Ferro, visto che il movimento legionario era stato in seguito da lui liquidato, ma Antonescu aveva anche scelto di schierarsi con l'Asse che era in guerra contro Stalin, i ""pericoli" erano dunque rappresentati anche dai "nemici" sovietici. 

Antonescu fu fucilato infine il 1° giugno 1946, l'Unione Sovietica aveva messo le mani sull'Europa dell'est.

Purtroppo questo romanzo non è stato mai tradotto in italiano, la copia che da qualche giorno gira per casa mia (foto sopra) è quella dell'edizione del 1987, il che vuol dire che questo testo continuò ad essere commercializzato nonostante le pressioni diplomatiche e mediatiche russe. 

Ceauşescu non si intimorì neppure in quel caso, pagò due anni dopo con la sua vita i suoi tanti affronti condotti contro Mosca negli anni, in un golpe al quale americani e russi parteciparono congiuntamente per abbattere l'ultraventennale regime del "genio dei Carpazi".