NERO INDELEBILE, LE RADICI OSCURE DELLA NUOVA DESTRA - MIRELLA SERRI
MIRELLA SERRI poco tempo fa è diventata negativamente famosa per l'enorme castroneria detta: "Wagner appoggiava il nazismo e veniva finanziato da Hitler", lei, sì proprio lei, che è stata professoressa alla Sapienza ed è una storica del Novecento con alcune pubblicazioni interessanti.
Ne segnalo un paio degne di nota: "I redenti. Gli intellettuali che vissero due volte 1938-1948" (Corbaccio 2005) e "I profeti disarmati 1945- 1948, la guerra fra le due sinistre" (Corbaccio 2008).
Ma di questa maldestra ed incomprensibile affermazione ne hanno parlato in tanti, io invece vorrei evidenziare un altro aspetto: intanto la signora in questione sta facendo il giro di TV e giornali per promuovere il suo recente libro, intitolato "Nero indelebile. Le radici oscure della nuova destra italiana" (Longanesi 2025), dopodiché se si va a vedere la sinossi del testo cosa si legge? Questo:
"Con mosse calcolate e più o meno nascoste, negli ultimi anni sono tornate in auge le parole mussoliniane e le dottrine sovraniste e razziste [...]
Chi sminuisce FdI e considera i suoi militanti e i suoi adepti degli impreparati capitati quasi per caso al governo commette lo stesso errore che fecero gli antifascisti nei confronti delle camicie nere il giorno dopo la Marcia su Roma.
Un errore imperdonabile al tempo e ancora di più oggi".
Ecco, diciamo che siamo nel pieno dei vuoti e sciocchi ritornelli pronunciati da tutti questi intellettualini che ricevono e hanno ricevuto per troppo tempo troppi spazi e troppi denari e che hanno avuto il 'merito' in tutti questi anni di aver mescolato senza criterio e logica la fantasia con la realtà, la storia con l'attualità. Insomma anche in questo caso Wagner avrebbe qualcosa da ridire o, meglio, da ridere.
