La località francese di Evian forse passerà alla Storia per l'accordo che potrebbe metter fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran, ma quel posto era già passato alla Storia per un avvenimento che si ricorda molto poco, non a caso, e che voglio invece riproporre, estrapolando qualche riga del mio saggio "RAZZISMO E FASCISMO" Vol. I (Solfanelli 2017):
"Poco prima del 'Manifesto' [della Razza] però accadde qualcosa che pesò su tutti gli eventi successivi. Tra il 6 e il 15 di luglio 1938 si svolse un Congresso internazionale nella cittadina francese di Evian. Organizzato dagli Stati Uniti per volontà del presidente F.D. Roosevelt. Vi parteciparono 32 Paesi dell'America del nord, del sud e dell'Europa occidentale, riunitisi per risolvere il problema dei rifugiati. L'Italia era assente. La conferenza, che era stata pensata in risposta al crescente antisemitismo in Europa, in Germania e nei paesi dell'est europeo mentre in Italia appariva sempre più chaira l'imminente creazione di un razzismo istituzionale, ebbe degli esiti completamente fallimentari, piccola eccezion fatta per la costituzione del Comitato Intergovernativo per i rifugiati (IGC, Intergovernmental Committee on political refugees) che però fino allo scoppio del secondo conflitto mondiale si riunì soltanto tre volte senza alcun risultato, segno evidente che in tanti non avevano la determinazione di risolvere un problema concreto come quello ebraico.
Tranne Olanda e Danimarca, nessun Paese modificò le quote d'immigrazione per accogliere più stranieri, ebrei inclusi, non fu nemmeno cambiato il Mandato britannico in Medio-Oriente e il governo inglese negò la nascita di nuovi insediamenti in Palestina, approvò così delle misure restrittive d'immigrazione nelle terre palestinesi.
Se è vero che molti governi biasimarono sinceramente l'antisemitismo, specialmente quello nazista, è anche vero che quelle stesse nazioni, con a capo quei governi, temettero che una più larga accoglienza di ebrei sul proprio territorio avrebbe potuto originare dei focolai di intolleranza oltre che degli squilibri economici, dunque proseguirono con i loro accesi rimproveri ma alle animosità verbali non seguirono i fatti attesi"


