"In origine, con il termine 'sopravvissuto all'Olocausto' si indicava chi aveva patito il terribile trauma dei ghetti ebraici, dei campi di concentramento e dei campi di lavoro schiavistico, spesso in questa sequenza. I sopravvissuti alla fine della guerra sono generalmente stimati nell'ordine delle centomila persone; di queste, oggi saranno ancora in vita non più del venticinque per cento [...] molti ebrei che trascorsero altrove il periodo della guerra e delle persecuzioni si presentarono come sopravvissuti. Dietro questa impostura stava anche un altro valido motivo, di ordine materiale: il governo della Germania postbellica pagava un risarcimento agli ebrei [...] 'Se tutti quelli che pretendono di essere dei sopravvissuti lo fossero davvero' inveiva mia madre 'Hitler chi avrebbe ammazzato?' In effetti, molti studiosi hanno messo in dubbio l'attendibilità delle testimonianze dei sopravvissuti. 'Un'alta percentuale di errori che ho scoperto nelle mie stesse opere' ricorda Hildberg 'potrebbe essere attribuita ai testimoni' [...] L'ufficio dell'ex Primo ministro israeliano Netanyahu ha recentemente calcolato il numero dei sopravvissuti all'Olocausto tuttora in vita in circa un milione".
Quel che ha scritto in questo estratto il giornalista e scrittore ebreo/americano Norman G. Finkelstein risale all'anno 2000, quando fu dato alle stampe il suo libro "L'industria dell'Olocausto. Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei" (in Italia uscì nel 2002, grazie alla casa editrice Rizzoli).
Quel "centomila" rimasti vivi a fine Seconda Guerra Mondiale è un dato tratto da N. Finkelstein a sua volta da Henry Friedlander, 'Darkness amd dawn in 1945' (1995).
Tenendo in considerazione che Raoul Hildberg (1926-2007) viene considerato uno dei più seri, se non il più attendibile storico della Shoah, e che Germania e Austria stanno pagando tuttora questi "sopravvissuti", emerge dell'altro: anche in questo caso salta fuori il nome di Netanyahu, uno degli architetti di questa operazione politico-globale.
Sono molti anni che studio questi argomenti, chi mi conosce lo sa, ma in realtà non ci vuole troppo impegno per capire che si è davanti ad una truffa di proporzioni colossali con conseguenze politico-internazionali mondiali.
Ecco, i cosiddetti 195.000 "sopravvissuti" di oggi sono una gigantesca frode, una enorme trappola, una spropositata estorsione.
Sono solo questo, almeno per chi ha l'onestà di ammetterlo.
