“Il segno dell’ultima lotta con l’Aggressore, ormai penetrato nella Creazione dal Fondo delle Tenebre, si avrà quando suonerà il segno della risurrezione ed il firmamento intero si scuoterà.
Il Sole, la Luna, le stelle e i pianeti si muoveranno fuori del loro abituale cammino e tutto sarà possibile. Sulla Terra sortiranno fuori, in molti luoghi, lingue di fuoco là dove si trovavano distese d’acqua. Poiché Ohrman creò con l’acqua e distruggerà col fuoco.
Quindi, quando comparirà il fuoco sulla Terra, le acque cominceranno a seccarsi e non cadrà più la pioggia e la Terra si muterà in deserto e le piante diverranno rosse, perché la loro essenza e la loro linfa non sarà più l’acqua, ma il fuoco.
Poi l’acqua che non è bruciata cadrà per un tempo pari a trenta giorni e trenta notti in una pioggia fittissima.
E per altri trenta giorni e trenta notti sulla Terra domineranno i vapori dell’acqua caduta sul fuoco e per un uguale periodo il vento spingerà l’acqua e la terra e i vapori mescolandoli.
Allora le divinità del Bene attaccheranno i demoni e li distruggeranno e nella massa incandescente di vapori, di terra, d’aria e di fiamme si disegnerà un’immagine umana su uno stupendo cavallo.
Sarà l’uomo nuovo, concepito dallo spirito delle divinità, libero da ogni dubbio, libero da ogni fango, impurità e scoria”.
(AA.VV., "I miti dell'Oriente", Nuove Edizioni Gherardo Casini 1976)
