sabato 3 gennaio 2026

I gatti - H. P. Lovecraft

I GATTI

H. P. LOVERCRAFT 
 
“Babele di palazzi torreggianti fino agli alti cieli,
Torrenti di futilità che turbinano al di sotto;
Funghi velenosi germogliano in pietre e mattoni,
Fanali che rabbrividiscono e luci di morte che rifulgono.

Mostruosi ponti neri su fiumi oleosi,
Ragnatele di cavi tessute da cose senza nome;
Profondità catacombali il cui umido caos libera
Flussi di vivo fetore, che imputridisce al sole.

Colore e splendore, malattia e decadenza,
Che urlano e s’arrotolano e balzano pazzamente,
Folle forestiere che pregano dèi stranieri,
Miscuglio di odori che soffoca il cervello.

Legioni di gatti da vicoli notturni,
Gridano e si affollano nel chiar di luna,
Urlando il futuro con voci infernali,
Strillando il ritornello del rosso simbolo di Plutone.

Alte torri e piramidi coperte d’edera che si sgretolano,
Pipistrelli che si avventano su strade piene d’erbacce;
Tetri ponti spezzati su fiumi il cui rombo
Non si unisce ad alcuna voce quando la viscosa marea si ritira.

Campanili che vacillano neri sullo sfondo della luna,
Caverne le cui bocche sono cancellate dal muschio,
E vivi per rispondere al vento e alle acque,
Soltanto gli scarni gatti che urlano nel deserto!”
 
(Howard Phillips Lovecraft)