Il quotidiano di Roberto Farinacci - "Il Regime
Fascista" - il 30 gennaio 1944, riportando una nota della
"Corrispondenza Repubblicana", denunciava la logica delle foibe e gli
infoibatori titini, i quali dopo l'8 settembre 1943, ossia dopo la resa
incondizionata dell'Italia, uccisero 500 italiani nei due mesi
successivi, cioè fin quando non arrivarono i tedeschi ad occupare quelle
terre.
